L'isola punta a contrastare l'offerta illegale, a pianificare la mobilità e ad aumentare il proprio valore senza danneggiare l'attività turistica regolamentata

Da decenni Ibiza è una delle destinazioni turistiche più famose al mondo. La sua capacità di attrarre visitatori ha generato prosperità, occupazione e opportunità, ma anche sfide legate alla mobilità, all’abitazione, ai servizi pubblici e alla convivenza.

Per far fronte a questa realtà, il Consell d’Eivissa, il governo insulare di Ibiza, ha promosso un modello di gestione che mira a preservare il punto forte del turismo e, al contempo, ridurre la pressione sul territorio. La strategia si basa su tre assi principali: contrastare l'offerta illegale, pianificare la mobilità e promuovere un'attività turistica che generi maggior valore senza dipendere da una crescita continua del numero di visitatori.

I dati degli ultimi anni vanno in questa direzione. Nel mese di agosto, l'isola ha registrato circa 5.000 turisti in meno al giorno rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, mentre l'occupazione delle strutture ricettive regolamentate è rimasta stabile e la spesa turistica ha raggiunto livelli record.
 

Crescere in valore, non in volume

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Nel corso di molti anni, il successo turistico è stato misurato quasi esclusivamente in base al numero di arrivi. In destinazioni consolidate, come Ibiza, il dibattito oggi tiene conto anche di altri indicatori, quali la quota di spesa che rimane sul territorio, i posti di lavoro creati, l'impatto dell'attività sui residenti e la capacità delle infrastrutture di assorbire la domanda.

La strategia del Consell parte da questa premessa e risalta che non si tratta di battere ogni estate un nuovo record di visitatori, bensì di orientarsi verso un turismo legale, ordinato e in grado di generare maggiori introiti per l’isola.

Uno dei pilastri di questa strategia è la lotta contro gli affitti turistici illegali. Dal 2024, la collaborazione con le principali piattaforme digitali ha permesso di eliminare circa 18.000 posti che venivano commercializzati senza autorizzazione. L'obiettivo finale è quello di ridurre la concorrenza sleale, alleviare la pressione sul mercato immobiliare e rafforzare l'offerta regolamentata, soggetta a requisiti di sicurezza, fiscalità e controllo.

La riduzione dell’offerta clandestina, inoltre, non ha comportato una battuta d'arresto per le strutture ricettive legali. Al contrario, parte della domanda si è spostata verso alberghi, agriturismi, appartamenti e alloggi turistici autorizzati.

Meno veicoli, più mezzi pubblici

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La mobilità rappresenta il secondo grande asse. Durante l'alta stagione, l'arrivo di migliaia di veicoli in più aumenta la congestione stradale, le difficoltà di parcheggio e la pressione sulle spiagge e sulle aree naturali.

Per gestire questi flussi, Ibiza ha regolamentato l’accesso dei veicoli nei mesi di maggiore affluenza. Tra maggio e luglio del 2026 nel porto sono stati registrati circa 20.000 movimenti in meno rispetto allo stesso periodo del 2024, che comportano un calo di circa il 14%. La quota prevista non è stata nemmeno esaurita, un dato che indica anche un effetto dissuasivo della misura.

La normativa è stata accompagnata da un rinnovamento del trasporto pubblico, che comporta l'offerta di un maggior numero di linee di autobus, corse, collegamenti e di orari adeguati alle esigenze dei residenti, dei lavoratori e dei visitatori. Nel mese di agosto, il servizio di autobus ha registrato circa il 40% in più di utenti rispetto all'anno precedente, con una media di circa 40.000 passeggeri al giorno.

Diversificare per distribuire meglio i flussi

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La gestione turistica richiede anche di ampliare la visione sulla destinazione. Ibiza è famosa in tutto il mondo per le sue spiagge e le sue attività ricreative, ma vanta anche un patrimonio storico riconosciuto dall’UNESCO, nonché cultura, gastronomia, sport, benessere, natura e una vasta offerta pensata per le famiglie.

Dare maggiore visibilità a queste risorse permette di distribuire l'attività tra le diverse zone dell'isola durante tutto l'anno, oltre ad attirare viaggiatori interessati a scoprire altri aspetti che la destinazione può offrire loro.

L'obiettivo, secondo la strategia dell'isola, non è trasformare Ibiza in una destinazione esclusiva, bensì migliorare l'equilibrio tra visitatori e residenti, tutelare l'offerta legale e favorire attività in grado di generare occupazione e valore aggiunto.

Ibiza cerca quindi di gestire il proprio successo turistico con nuove regole, che prevedono una riduzione dell’offerta illegale, una mobilità più ordinata, migliori alternative di trasporto e una crescita incentrata sul valore piuttosto che sul volume. Una formula grazie alla quale l'isola intende conciliare la propria principale attività economica con la qualità di vita dei suoi abitanti e con la tutela di ciò che la rende attraente agli occhi dei visitatori.